Curiosità No. 5 / Curiosity No. 5

Bach: Capriccio Sopra il Lontananza de il Fratro dilettissimo. Manoscritto / Manuscript

Bach: Capriccio sopra la lontananza del suo fratello dilettissimo BWV 992. Fra i tanti capolavori per tastiera che Johann Sebastian Bach (1685 – 1750) ci ha lasciato, il «Capriccio sopra la lontananza del suo fratello dilettissimo BWV 992» ha la singolare distinzione d’esser l’unico a carattere palesemente descrittivo. La teoria più accreditata sulle sue origini vorrebbe un diciannovenne Johann Sebastian il quale, disperato per la partenza del fratello Johann Jakob alla volta della Polonia ove si sarebbe unito all’orchestra del Re di Svezia, mette in musica il suo dramma familiare: un esempio primitivo di “musica a programma”. Il pezzo è articolato in sei movimenti e, caso unico nella musica del Kantor, i primi quattro sono corredati da didascalie che raccontano una storia quantomeno singolare. Ad una dolcissima “lusinga degli amici per dissuaderlo dal partire”, segue una minacciosa rappresentazione “delle diverse vicende cui potrebbe andare incontro nel paese straniero”; ma il fratello non demorde, e la decisione di partire cagiona uno straziante “generale lamento degli amici”. Esaurito il pathos del dolore, “qui arrivano gli amici, che rassegnati a non vederlo cangiar risoluzione, prendono congedo da lui”. A questo punto la narrazione finisce, ma il Capriccio prosegue con una “Aria di Postiglione” che annuncia la venuta della carrozza postale (sulla quale d’imbarcherà il fratello), seguita da una vivace “Fuga all’imitazione di Posta” che chiude l’eccezionale lavoro. Un tempo fra i lavori più eseguiti di Bach (indubbiamente a causa dell’inequivocabile sottotesto) oggi lo si ascolta con meno frequenza, Proprio con questo Capriccio Sandro Ivo Bartoli darà via al suo recital a conclusione dell’anteprima 2022 del Garda Musik Week lunedì 15 agosto alle 21 nella Chiesa di San Francesco a Gargnano. Il maestro Bartoli ha raccontato il processo di apprendimento di questo pezzo con una serie di video dal titolo “Learning Bach”. Chi volesse, può vederli qui: https://youtu.be/-uFpjUsuADA

Bach, Capriccio on the depature of his most beloved brother BWV 992. Among Johann Sebastian Bach’s many keyboard masterworks, the “Capriccio on the departure of his beloved brother BWV 992” holds the singular distinction of having an openly descriptive character. The most credited theory about its origins tells the story of a 19 years old Johann Sebastian who, in a state of desperation upon learning that his brother Johann Jacob was going to Poland to join the orchestra of the King of Sweden, puts to music his domestic drama: an early example of “programme music”. The work is articulated in six movements and, uniquely in the Kantor’s opus, the first four have captions that tell a singular story. To a moving “plea from his friends to discourage his journey” follow a menacing “representation of the possible misfortunes that may befall him in a foreign land”. But the brother does not relent, and his decision causes a heart-wrenching “general lament of the friends”. Eventually, “the friends, seeing that he cannot be dissuaded, bid him farewell”. Here the narrative ends, but the Capriccio continues with the “Aria di Postiglione” (the mail coach, on which tha brother will take passage, is fast approaching town) and a rumbunctious “Fuga all’imitazione di Posta” which brings the exceptional work to a close. Once among Bach’s most performed works (undoubtedly for its programmatic undertones), today the “Capriccio” is heard less frequently. This will be the opening work in Sandro Ivo Bartoli’s programme on Monday, August 15th, at 9PM in the Church of St. Francis in Gargnano. Maestro Bartoli told his learning process with this piece in a series of videos titled “Learning Bach”. Those interested can see them here: https://youtu.be/-uFpjUsuADA

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